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CONSIGLI PER UN BUON RIPOSO 

Il buon riposo è un valore in sé, ma il buon riposo è anche la base del benessere e dell’efficienza durante tutto l’arco della vita di veglia.
È infatti dimostrato clinicamente che un buon sonno è la vera panacea per la buona salute di tutto l’organismo: rigenera i tessuti, rilassa la muscolatura, fortifica l’apparato cardiocircolatorio, scarica le tensioni della colonna vertebrale e dell’intero apparato osseo, regola il metabolismo. Ma un buon sonno aiuta anche a mantenere l’equilibrio mentale ed emotivo, perché attraverso l’attività onirica si ha una spiccata funzione di regolazione del cervello e dell’apparato nervoso.
Ergo … per un “buon riposo” è indispensabile disporre di un buon sistema letto, dove l’attore principale è senza dubbio il materasso assieme al guanciale, alla rete e al letto.
Infatti la funzione primaria di un materasso è sostenere correttamente il corpo la dove esso lo necessita, senza originare punti di pressione anomali, consentendo alla colonna vertebrale e alla muscolatura di riposare e rilassarsi nella posizione più naturale possibile.

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Le esigenze del buon riposo

Il sonno è un meccanismo naturale, delicato e misterioso, che rappresenta per gli organismi viventi un momento fondamentale di pausa e rigenerazione, sia fisica che mentale. Il sonno è quindi una necessità fisiologica fondamentale e la sua assenza può arrivare a compromettere sia la risposta immunitaria sia importanti funzioni quali l’apprendimento e la memoria; deve quindi:

  • far recuperare lo stress subìto durante il periodo di veglia dall’intero apparato muscolo-scheletrico; la colonna vertebrale, in particolare i dischi intervertebrali, i muscoli e i legamenti vengono costantemente sollecitati da movimenti, vibrazioni e posture che assume il nostro corpo; un cattivo riposo (materasso troppo rigido o troppo morbido) provoca al risveglio dolori e irrigidimento all’apparato muscoloscheletrico.
  • evitare, durante il sonno, la compressione dei vasi sanguigni che limiterebbe la circolazione e l’afflusso di sangue in tutto il corpo generando fastidiosi formicolii, crampi agli arti e continui cambiamenti di postura interrompendo l’intensità e la qualità del sonno.
  • creare un habitat confortevole, un microclima ottimale e un ambiente igienicamente protetto.
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Lo strumento per un buon riposo

Il materasso, normalmente posto su una rete ancorata ad un letto, è un grande cuscino su cui dormire e recuperare le energie spese durante la giornata; deve quindi:
• adattarsi al corpo, sostenerlo in tutte le posizioni e conferire una sensazione di comodità e accoglienza al contatto
• traspirare e svolgere la funzione assorbire e smaltire l’umidità del nostro corpo fatto all’80% di acqua
• proteggere dal freddo in inverno e limitare la sudorazione in estate creando un ideale microclima
• evitare il proliferare degli acari che sono la fonte primaria di allergie, riniti etc., mantenendo l’ambiente riposo igienicamente integro
• garantire un sostegno calibrato in funzione al peso esercitato sul piano di riposo dal dormiente e all’altezza
• mantenere tutte le sue qualità nel tempo

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La scelta del materasso

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Innanzitutto bisogna premettere che non esiste un materasso “universale” adatto a tutti, e che soddisfi contemporaneamente le esigenze di ogni singolo utente; molti sono infatti i fattori individuali, anche di carattere psicologico, che possono influenzare quella percezione di “benessere” che un materasso trasmette durante il riposo. Il peso, l’altezza, la postura che si tiene durante il sonno sono solo alcuni di questi fattori da tenere in seria considerazione nella scelta del giusto materasso. Scegliere il materasso “giusto” vuol dire scegliere un materasso che si adegui bene alla forma morfologica del corpo, che sostenga la colonna vertebrale nella sua conformazione naturale e reagisca in modo elastico alla pressione del peso corporeo. Un materasso eccessivamente duro spingerebbe il bacino e spalle verso l’alto causando l’inarcamento della spina dorsale. Viceversa un materasso eccessivamente soffice fletterebbe troppo nella zona lombare portando la spina dorsale fuori asse. Particolare attenzione va posta nella scelta del materasso matrimoniale dove le esigenze del partner potrebbero essere considerevolmente diverse, per peso, altezza o abitudini di postura assunta durante il riposo; la scelta va quindi orientata verso quei prodotti la cui struttura è in grado di reagire in maniera progressiva in funzione della pressione esercitata, mantenendo una giusta sensazione di contatto di accoglimento come le molle indipendenti, la schiuma di lattice e le schiume evolute. In alternativa si possono preferire due materassi singoli, ognuno adeguato alle differenti esigenze e corporature.

Il sistema letto

materassi in memory foam

Il materasso ricopre una funzione primaria per iniziare un buon riposo, ma per completarsi ha bisogno di interagire con un supporto adeguato, capace di lavorare insieme, flessibile, ergonomico e che garantisca una corretta aerazione. Ideali sono le reti a listelle di faggio con telaio in acciaio o tuttolegno; particolarmente indicate sono le reti con listelle di faggio di piccole dimensioni con i supporti a snodo basculanti capaci di assecondare in modo attivo anche alla minima pressione esercitata.

I consigli per un buon sonno

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Alcune piccole attenzioni ambientali della zona notte e comportamentali possono rivelarsi fondamentali per un sonno ristoratore e rigenerante:
• l’ambiente deve essere sufficientemente spazioso, per permettere il ricambio dell’aria, mantenuto ad una temperatura media di 16-18° C e un tasso di umidità compresa tra il 50-60%, per un corretto e salutare microclima notturno;

• andare a letto e alzarsi ad orari regolari, adeguando la fase del sonno al vostro orologio biologico;
• coricarsi solo se si ha sonno: se non si riesce a dormire è consigliabile alzarsi e fare qualcosa di rilassante come leggere un libro;
• evitare di andare a letto a stomaco vuoto o, per contro, consumare pasti troppo pesanti;
• evitare faticose attività fisiche o mentali prima di coricarsi poiché impedisce il rilassamento e impiegherete di più ad addormentarvi;
• limitare l’uso di bevande alcoliche, caffè, bevande eccitanti in genere ma soprattutto il fumo: la nicotina è un forte stimolante.

Perchè scegliere tessuti con fibre naturali

Proprietà benefiche: i tessuti sono lavorati con fibre naturali e sottoposti a speciali trattamenti che offrono importanti benefici per la salute e assicurano l'igiene dei prodotti.
Traspiranti: le fibre naturali a differenza di quelle sintetiche consentono il passaggio dell'aria e ossigenano i tessuti.
Anallergici: sono testati qualitativamente e igienizzano in modo da diminuire la possibilità di eventuali allergie ai prodotti.
Ecocompatibili: l'utilizzo di sostanze naturali e di fibre vegetali è controllato da norme che assicurano una estrazione e lavorazione che non costituisce danno all'ambiente.
Garanzia Oeko Tex: Oeko Tex è un marchio internazionale che assiciura la qualità del prodotto e garantisce che i tessuti siano realizzati nel rispetto dell'ambiente.

Tessuti e trattamenti naturali

Trattamento essenza di lavanda: l’essenza di lavanda viene utilizzata nel campo tessile per le sue numerose peculiarità benefi che. La caratteristica della lavanda è quella di essere sedativa e riequilibrante e di favorire la distensione del sistema nervoso centrale. Applicata ai tessuti dei materassi, li rende salutari.
Trattamento Maedical: è un procedimento di lavorazione altamente innovativo, che consente di ottenere obiettivi fino ad oggi inimmaginabili. Il risultato è un tessuto assolutamente sterilizzato e totalmente libero da muffa, batteri e tarme. Usando materie prime garantisce alta igiene e rispetta i requisiti umano/ecologici attualmente in vigore.
Trattamento all’essenza di aloe vera: il trattamento consiste nell’applicazione sul tessuto di milioni di microcapsule, infi nitamente piccole, contenenti l’essenza dell’Aloe Vera, trasformando il tessuto in un veicolo di benessere. Le microcapsule a contatto con la pelle o con un semplice movimento, si “aprono” rilasciando le sostanze benefiche in esse contenute che vengono assorbite dal corpo umano andando ad infl uenzare positivamente alcune funzioni importanti come il sonno, il risveglio, l’attenzione ecc.
Trattamento antiacaro: questo trattamento combatte la proliferazione dei batteri grazie all'azione traspirante inita nella composizione della fibra stessa. Rende il tessuto particolarmente adatto a tutti gli ambienti dove si one attenzione al benessere e alla prevenzione delle allergie. Inibisce la proliferazione dei batteri, riduce i rischi di allegie e protegge da germi patogeni. Resistente al lavaggio.
Fibra di legno: è un filato in pura cellulosa, ecologico e salutare. La polpa di legno è ricavata esclusivamente da legname potato, nel pieno rispetto delle norme di eco-sostenibilità. Straordinarie sono le caratteristiche di questa fibra ricavata da un accurato mix di legnami. Si differenzia infatti dalle altre cellulosiche per la mano morbida e l’alto potere assorbente e di rilascio dell’umidità. I tessuti in Lenpur sono quindi: termoregolatori, traspiranti e antiodore.
Fibra di bamboo: il bamboo contiene la pectina del miele, la quale è salutare per la pelle umana, la sua fibra è interamente ricoperta di micro-fessure ed ha eccellenti proprietà di ventilazione ed assorbimento dell’umidità. Con questa impareggiabile micro-struttura, i tessuti in fibra di bamboo traspirano, assorbono ed evaporano il sudore rapidamente. Così come la pianta anche i tessuti in fibra di bamboo hanno un’eccellente tenacità e mostrano una buona resistenza anche dopo ripetuti lavaggi.
Fibra di oro: l’oro è un metallo nobile presente in natura che già nelle antiche civiltà è stato apprezzato per la sua bellezza e la sua poliedricità. Grazie alle sue qualità di dispersione elettrostatica, il filato in oro svolge una funzione antistress sul nostro organismo essendo un ottimo elettroconduttore infatti scarica l’elettrostaticità presente nel corpo, riducendo le tensioni fisiche. La sua fibra è termoregolatrice e si mantiene fresca in estate e calda in inverno. L’oro è un metallo pregiato, la fibra resiste ai lavaggi e all’usura.
Fibra di argento: l’argento puro è un materiale dalle numerose proprietà benefi che, introdotto nella fibra di un tessuto si contraddistingue per le eccezionali caratteristiche antibatteriche, termiche e traspiranti. L’argento grazie al rilascio di ioni, interagisce con le proteine batteriche, e vanta di una ottima capacità antistatica.
Fibra di mais: è la prima fibra al mondo sintetizzata dall’uomo, ricavata senza l’apporto di componenti inquinanti. L’estrazione, la produzione e l’uso di questa fibra comporta una bassa immissione nell’atmosfera di gas serra che sono i principali responsabili dei cambiamenti globali del clima. Infatti la fibra di mais, una volta raggiunta la fine del suo ciclo di vita, può essere facilmente eliminata in quanto biodegradabile al 100%. I rivestimenti di materassi realizzati con fi bra di mais assorbono l’umidità causa principale di muffe e cattivi odori.
Lana merinos: ottenuta dalla tosatura delle pecore merinos australiane, rappresenta la lana più fine e più pregiata. Ha la proprietà di isolare il corpo nel suo naturale calore proteggendolo da sbalzi di temperatura. Traspira e assorbe il sudore in eccesso, rimanendo asciutta al tatto. Tali poteri termoregolanti e idroscopici (con una capacità pari ad un terzo del suo peso), unitamente al benefi co massaggio della pelliccia, producono un effetto curativo naturale delle malattie articolari ed ossee.
Cotone: una caratteristica del cotone è l’alto assorbimento di umidità: può assorbire una quantità di acqua doppia rispetto al suo peso. Sostanze liquide, come il sudore, vengono assorbite dal tessuto e trasmesse all’esterno dove si disperdono per evaporazione. Un’altra virtù è la buona resistenza all’usura.

Poliuretano E': il buon riposo con il materasso in poliuretano espanso flessibile

Confortevole: Per ottenere un corretto comfort occorre che il materasso si adatti perfettamente al vostro corpo e non viceversa: i materassi in poliuretano flessibile sono studiati per adattarsi naturalmente al vostro peso ed alla temeratura corporea, offrendo una grande confortevolezza ed un sostegno ottimale. Il poliuretano flessibile contribuisce ad eliminare i fastidiosi punti di pressione, favorendo la corretta circolazione sanguigna ed evitando, così, la necessità di girarsi spesso durante il sonno. Ne consegue un sonno più efficace e quindi la necessità di meno ore di riposo rispetto a un materasso normale.
Ergonomico: Una decennale attività di ricerca ha dimostrato che l'equilibrio fra le parti che compongono il materasso in poliuretano flessibile è essenziale per un corretto quadro ergonomico, in quanto anche il materasso migliore è inefficiente se non arminizza il supporto anatomico rispetto alle forme e alle dimensioni dell'utente. Materasso, supporto e guanciale devono lavorare in sinergia, sostenere la schiena, assecondarne la forma e reagire ad ogni pressione. Solo in questo modo si ottiene un effetto di sostenimento delle vertebre dorsali e di stiramento di quelle lombari, che sgrava la colonna vertebrale dal peso corporeo.
Affidabile: Il materasso di poliuretano presenta densità espresse in kg/m3. Più è alto questo valore più il materasso offre standard qualitativi elevati. Un materasso di buona qualità ha una perdita di portanza molto contenuta evitando un affossamento nell'area di maggior carico. L'elevata resistenza alle deformazioni del poliuretano si collega ad un buon livello di elasticità e compressione. I materassi sono sottoposti a test per verificare la perdita di spessore dovuta a schiacciamenti prolungati nel tempo: in materassi di buona qualità tale perdita deve essere la più contenuta possibile.
Traspirante: Un buon materasso in poliuretano espanso garantisce una corretta traspirazione grazie alla sua particolare struttura interna che presenta numerosissime cellule aperte e regolari. Ogni notte il nostro corpo rilascia in media circa 1/4 di listro sotto forma di sudore e tossine, che possono aumentare sensibilmente nei periodi estivi più caldi. Una buona schiuma di poliuretanofavorisce il passaggio dell'aria, assorbendo l'umidità e rilasciandola in breve tempo: in questo modo il materasso in poliuretano evita le formazioni di muffe e particolari odori e si mantiene aerato e pulito nel tempo.
Leggero: Il materasso in poliuretano flessibile rappresenta un prodotto molto leggero: il peso contenuto agevola considerevolmente il ribaltamento e la movimentazione del materasso facilitando le normali operazioni di manutenzione.
Pratico: Per garantire una corretta igiene e salubrità, il materasso dovrebbe essere lasciato scoperto e ogni mattina per almeno venti minuti. Inoltre, per favorire una giusta distribuzione dei carichi, è consigliabile girare periodicamente il materasso sotto-sopra e in senso testa-piedi. Il materasso in poliuretano flessibile è generalmente rivestito con fodere in tessuto a maglia che permettono di manetenerlo pulito, evitando il contatto con la polvere.
Anallergico: La presenza degli acari si concentra particolarmente nel materasso e nei cuscini, essendo il loro ambiente ideale rappresentato dai luoghi caldi e umidi. I materassi in poliuretano espanso sono tra i prodotti anallergici più efficaci grazie alla loro struttura micro-cellulare che favorisce l'areazione ed evita la possibile formazione dei batteri.
Ecologico: Alla fine della sua vita utile, il poliuretano può essere trattato in maniera opportuna per eliminare, o quanto meno limitare al massimo, l'impatto ambientale: le moderne tecnologie consentono di riciclarlo per impieghi diversi o recuperarne il contenuto energetico.
Sito Internet:  www.poliuretano-e.it 

Dormendo si impara:il sonno ci fa più intelligenti

BOSTON - È la notte a dare senso al giorno. Ed è grazie al sonno che le esperienze della veglia trovano una logica. La domanda che sembrava destinata a restare senza una risposta ("Perché dormiamo?") si sta rivelando invece un pozzo delle meraviglie per la scienza, man mano che gli esperimenti avanzano mettendo a fuoco l'importanza fondamentale che le ore di buio hanno per quelle di luce.
Quand'anche fosse possibile, vivere senza dormire sarebbe completamente inutile. Tutto ciò che ci accade durante il giorno verrebbe infatti sciacquato via dal flusso degli eventi successivi.

Durante il sonno invece il cervello ripercorre le esperienze vissute durante la veglia. Le smonta, le cataloga e le immagazzina nelle sue varie aree. Qui resteranno sotto forma di ricordi per un mese, un anno o per una vita intera, a seconda della loro importanza e del loro impatto emotivo su ciascuno di noi. Questa pulizia, con i cassetti svuotati dalle cianfrusaglie, è ciò che al mattino chiamiamo riposo e mente leggera. Senza il laborioso riordino che il cervello compie nelle ore notturne, le esperienze del giorno prima finirebbero in un mucchio informe, senza possibilità di essere recuperate. Di essere, cioè, ricordate. "Ma le meraviglie del sonno non finiscono qui" spiega Robert Stickgold, della Harvard Medical School, nel suo laboratorio di Boston dove i volontari trascorrono la notte sottoposti ai test più diversi.

Il pioniere degli studi sulla funzione del sonno, uno dei protagonisti del viaggio alla scoperta del "perché dormiamo?", ha dimostrato che il nostro organo del pensiero durante la notte non si limita a riordinare passivamente le esperienze della giornata. "Quel che il cervello conosce al mattino è molto più della somma dei ricordi della sera precedente. Durante la notte infatti si è dato da fare per integrare le nuove esperienze con quelle già presenti. Ha messo i pezzi del puzzle in un contesto. Ha tracciato una linea fra i punti isolati. Ha estratto il concetto di fondo da un elenco di dettagli. Da una serie di singoli episodi ha carpito la regola generale. In una parola, ci ha fatto diventare più intelligenti".

Non è un caso, secondo questo neurologo affascinato dalle meraviglie della vita notturna del cervello, che ogni lingua conosca il modo di dire "dormirci su" o "sleep on it" come metodo per trovare la soluzione a un problema. I volontari che negli anni hanno dormito nei lettini del laboratorio di Stickgold, fra le altre cose, hanno partecipato la sera a dei giochi di carte con regole sconosciute. E la mattina successiva hanno sempre visto aumentare i loro punteggi grazie a una buona dormita. "Anche se inconsciamente, il cervello durante il sonno ha estrapolato la regola del gioco" spiega lo scienziato. Incredibilmente, l'esperimento è riuscito anche con i volontari affetti da amnesia. "Non ricordavano nemmeno di aver visto le carte la sera prima. Ma dopo una notte di sonno i loro punteggi erano puntualmente migliorati".

Dal punto di vista dell'evoluzione umana, le osservazioni di Stickgold hanno una logica limpida: "La memoria non riguarda il passato. La memoria serve al futuro. Quel che abbiamo vissuto deve fungere da insegnamento per evenienze simili. Ma nulla si ripete due volte in maniera esattamente uguale. Il cervello, per poter riutilizzare un'esperienza del passato, deve saperla trasformare in una regola generale". Non solo dormire serve a riordinare e consolidare le esperienze del giorno. Anche le esperienze del giorno influenzano come e quanto dormiamo la notte.

"Oziare, preparare un esame o allenarsi per un torneo di tennis sono attività che richiedono tipi di sonno diverso" spiega il neurologo. Nel primo caso, i ricordi da consolidare sono ridotti, e di conseguenza anche la necessità delle ore di riposo. Nel secondo caso, occorrerà invece una buona dose di sonno della fase Rem (quella in cui si concentra l'attività onirica), utile a potenziare la memoria dichiarativa. Nel terzo caso, è la cosiddetta "fase due" del sonno la più efficiente per fissare uno schema motorio. "Se insegniamo ai volontari una sequenza di movimenti con le dita della mano sinistra - ha osservato Stickgold - la notte noteremo un'attività più intensa del normale nell'emisfero destro, quello che sovrintende alla mano impegnata negli esercizi".

Insieme a dieta ed esercizio fisico, il sonno viene definito da Susan Redline del Brigham and Women's Hospital e della Harvard Medical School "il terzo pilastro della salute". Dormire infatti non solo impegna un terzo della nostra vita e ci rende più intelligenti. Ma ci mantiene anche in linea e al riparo dalle malattie del cuore. "La carenza di sonno - spiega - fa aumentare l'ormone grelina legato all'appetito e diminuire quello leptina, legato alla sazietà. Non solo, lo scarso riposo attiva i circuiti dello stress, cui l'organismo risponde con un desiderio di sensazioni appaganti come il consumo di cibi ricchi di grassi e zuccheri. L'associazione fra sonno insufficiente e obesità è stata dimostrata da studi in tutto il mondo".

Dormire serve dunque a imparare, ma non solo. Oltre a mantenere in equilibrio gli ormoni dell'appetito, un buon sonno migliora il controllo del glucosio (tenendo lontano il diabete), rafforza il sistema immunitario (dopo una vaccinazione la risposta degli anticorpi è più robusta se si dorme bene) ed evita che la pressione del sangue salga troppo. "Nel sonno profondo, quello a onde lente - spiega Redline - il sistema nervoso simpatico raggiunge il picco minimo di attività. La pressione sanguigna si abbassa e i vasi si rilassano. Durante questa fase anche il sistema cardiocircolatorio riposa profondamente".

Eppure, sottolinea la ricercatrice di Boston, nell'ultimo secolo il nostro tempo dedicato al sonno è diminuito di un minuto all'anno. Le attività della giornata che non si esauriscono mai e ci inducono a colonizzare anche la notte hanno spinto Till Roenneberg dell'università di Monaco a coniare l'espressione "jet lag sociale" in un recente articolo pubblicato sulla rivista Current Biology. "La discrepanza fra il ritmo circadiano e l'orologio dei nostri impegni sociali ci ha portato a una carenza di sonno cronica"ha scritto. "Vivere continuamente contro il nostro orologio naturale contribuisce all'epidemia di obesità di questi anni".

Per Elizabeth Klerman della Harvard Medical School l'invasione degli schermi in camera da letto gioca un ruolo importante nell' "ingannare" i nostri ritmi circadiani: "La luce di tv, computer e alcuni e-reader viene captata dalla retina e inibisce la produzione di melatonina, rendendo più difficile addormentarsi ". Smentendo chi crede di poter mantenere il massimo dell'efficienza anche con meno di sei ore di sonno a notte, Klerman ha portato alcuni volontari nel suo laboratorio chiedendogli semplicemente di dormire a volontà. "Non avevano nient'altro da fare. Nessuna distrazione possibile. Solo riposo. Ebbene, anche chi sosteneva di stare benissimo con meno di sei ore, ha toccato punte di 12 ore consecutive di sonno. E ha impiegato una settimana a tornare al valore base di otto ore e mezza".

In un altro esperimento, Klerman ha misurato quanto tempo impiegavano i volontari ad addormentarsi. "Tutti gli individui che ho studiato non resistevano più di 5 minuti svegli a letto. Ma chi si addormenta non appena appoggia la testa sul cuscino è decisamente troppo stanco per vivere bene. La nostra società, dai bambini agli adolescenti agli anziani, crede di trarre beneficio dallo sfruttamento delle ore notturne per le proprie attività. Ma non si rende conto che sta perdendo una delle sorgenti di salute più preziose".

(Link Articolo: La Repubblica - Scienze 2/8/2012 )

Vocabolario del materasso

Acari: sono animali non visibili a occhio nudo appartenenti a una sottoclasse dgli aracnidi. In casa si annidano soprattutto nel materasso e nel guanciale perchè si nutrono di minuscole particelle di pelle umana che nturalmente si staccano durante la notte e il caldo umido della camera è l'ambiente ideale per la loro riproduzione. Gli acari possono causare reazioni allergiche, per questo meglio aerare quotidianamente il letto e lavare l biancheria a temperature elevate. Si può optare per materiali antiacaro solitamente anallergici, come il lattice, che ne inibiscono la proliferazione.
Lattice: si tratta di un elemento naturale che deriva dall' Heva Brasiliens o "albero della gomma". Il lattice viene estratto dal tronco, igienizzato, mischiato, con aria e sottoposto a trattamento di vulcanizzazione per diventare morbido e elastico. I materassi di lattice sono considerati naturali se contengono almeno l'85% di questo materiale in purezza; per fare un acquisto di buona qualità questa percentuale non deve scendere al di sotto del 50%.
Memory Foam: Materiale che sia adatta alle forme del corpo rendendo il materasso anatomico ed ergonomico, ideale per favorire la circolazione del sangue, alleviare i dolori e le contratture muscolari. Generalmente lo strato a "memoria in forma" è di pochi cm (altrimenti il materasso sarebbe troppo morbido) e poggia su una base di lattice o di poliuretano espanso.
Misure Standard: in Italia, il materasso tradizionale standard misura 160 cm di larghezza e 190 cm di lunghezza.

Il sonno è un processo naturale e delicato
(QN - La Nazione 27/4/2014)

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